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L’AI che crea valore: il ruolo centrale di cultura e processi

Enrico Bellinzona

General Manager Large Corporate

24 novembre 2025

Negli ultimi anni, l’AI generativa ha catturato l’immaginazione di aziende e manager: ChatGPT, Copilot e strumenti simili hanno promesso di rivoluzionare il modo di lavorare, trasformando dati e informazioni in risultati concreti. Gli investimenti globali in questo settore hanno superato i 30-40 miliardi di dollari, e l’adozione è diffusa: l’80% delle aziende ha già sperimentato progetti, e circa il 40% utilizza strumenti di AI generativa quotidianamente. 

Eppure, il ritorno tangibile sugli investimenti è ancora molto limitato. Secondo studi del MIT sullo “State of AI in Business”, solo il 5% delle aziende ha ottenuto benefici realmente misurabili. Il restante 95% non ha ancora concretizzato risultati evidenti. Molte aziende si trovano di fronte a un “Gen AI Divide”, uno scarto tra aspettative elevate e risultati concreti. 

Perché l’adozione non basta

Il problema non è la tecnologia in sé. Gli strumenti di AI generativa funzionano, e i business case di successo lo dimostrano. Il nodo è l’approccio adottato dalle aziende. Troppe volte l’attenzione si concentra su funzioni visibili come sales, marketing o help desk, trascurando i processi core e le strutture aziendali più complesse. 

Il risultato è chiaro: strumenti potenti, ma efficienze isolate, senza impatto reale sulla produttività complessiva. È la stessa dinamica osservata con la digitalizzazione e l’avvento di Internet: acquistare un software o aprire un sito web non è mai bastato. Solo un approccio strategico e integrato, che coinvolga tutti i processi e le persone, può generare trasformazione. 

Il segreto del successo: tre leve fondamentali

Per ottenere risultati concreti e sostenibili con l’AI generativa, le aziende devono concentrarsi su tre elementi chiave: 

  1. Ripensare processi e struttura 
    L’AI non deve limitarsi a sostituire attività isolate: deve ridisegnare flussi e modalità operative. Ad esempio, un’azienda con grandi archivi documentali ha adottato un sistema di Agentic AI con “Retrieval-Augmented Generation” per verifiche normative e contrattuali. Il risultato? Un processo che prima richiedeva tre giorni/uomo ora richiede un solo minuto, senza ridurre il personale ma aumentando l’efficienza e liberando tempo per attività a maggiore valore. 
  1. Trasformare la cultura aziendale 
    L’AI funziona solo se le persone si fidano dei dati e la integrano nel loro modo di pensare. Serve un mindset aperto alla sperimentazione, alla collaborazione uomo-macchina e all’apprendimento continuo. Solo così si realizza una vera trasformazione culturale, in grado di supportare l’adozione su larga scala. 
  1. Collaborare con partner in grado di co-evolvere 
    Anche il management più illuminato non può fare tutto da solo. I fornitori di tecnologia devono diventare co-piloti agentici, capaci di adattare le soluzioni alle specificità dell’azienda e fornire insight strategici, non solo strumenti preconfezionati. 

Oltre agli assistenti virtuali tradizionali, l’AI agentica può gestire processi complessi e prendere decisioni autonome in contesti verticali. In ambito industriale, ad esempio, i dati prodotti dalle macchine vengono tradotti in linguaggio comprensibile, creando un dialogo continuo tra conoscenza umana e dati macchina. Questo approccio consente di migliorare la produttività e la qualità delle decisioni, riducendo errori e tempi di attesa. 

L’applicazione a settori complessi come il knowledge management mostra l’impatto concreto: strumenti che raccolgono manuali, report tecnici e richieste dei clienti e li integrano in una base coerente, permettendo ai team di lavorare in modo più rapido ed efficace. 

Oltre gli strumenti: il cambio di paradigma che funziona

In sintesi, il vero valore dell’AI generativa non si misura solo in termini di tecnologia. Strumenti potenti restano sterili senza un cambio di paradigma aziendale. Il successo richiede: 

  • Ripensare processi e struttura 
  • Trasformare la cultura aziendale 
  • Collaborare con partner che co-evolvono con l’azienda 

Solo così si può colmare il divario tra il 5% delle organizzazioni, che ha ottenuto benefici realmente misurabili dall'adozione di strumenti AI, e il restante 95% che non ha ancora concretizzato risultati evidenti. 

L’AI genera valore reale quando processi e cultura cambiano insieme. Non è il modello più recente a fare la differenza, ma la capacità dell’azienda di trasformarsi, adattarsi e innovare in modo sostenibile.